Orologi da polso, il peso dei materiali nella scelta

Sono svariati e diversissimi fra loro i materiali impiegati nella realizzazione degli orologi, dai classici agli alternativi. Dal materiale può dipendere anche la scelta del modello da regalarsi o regalare, di cui si può godere un’assortita panoramica su www.sceltaorologi.it. Acciaio, ceramica, plastica, acciaio, ma anche legno e silicone sono fra i prodotti più utilizzati nella fattura degli orologi. L’acciaio, ad esempio, è il leitmotiv dei mitici Rolex, meccanici di precisione svizzera come la provenienza, icone di segnatempo senza tempo (scusate il gioco di parole). L’impiego di acciai speciali appositamente utilizzati nella realizzazione dei Rolex è uno dei punti di forza della storica maison d’Oltralpe.

A seconda dei materiali utilizzati nella loro produzione gli orologi hanno ‘temperamento’ e caratteristiche diverse. Andiamo ad esaminarle, partendo proprio dall’acciaio, che non è prerogativa unica di casa Rolex ma, al contrario, è un materiale fra i più diffusi e utilizzati dall’orologeria di tutti i tempi. Intanto bisogna fare un distinguo fra i diversi tipi di acciaio, non ne esiste solo uno, ma leghe differenti più o meno robuste e durevoli, percepibili anche al tatto. Se non si conoscono le differenze, si consiglia di farsi consigliare per il meglio da rivenditori specializzati, fermo restando che il marchio conta molto nello stabilire la qualità degli acciai. In alternativa all’acciaio possiamo trovare gli orologi in titanio, un materiale ultraleggero che si distingue per essere antigraffio e antiurto.

Utilizzato in principio solo da brand specializzati nel filone luxury, oggi gli orologi in titanio, materiale simile in apparenza all’acciaio con effetti avveniristici dati dai particolari riflessi grigi, sono il vanto di case madri made in Italy come la Locman. Non altrettanto pregiata la plastica che, però, si fa apprezzare nelle linee di orologi per giovani e giovanissimi a prezzi stracciati, un settore particolarmente attenzionato da aziende leader come Swatch che anni orsono realizzò una gamma pionieristica di modelli in plastica oggi da collezione. Costavano all’incirca centomila lire (sui 50 euro di oggi) e, nonostante i materiali ‘poveri’, vantavano una precisione svizzera. Per chiudere non possiamo dimenticarci degli artistici orologi in ceramica, piccole miniature artistiche dove eccelle la Rado, altra maison svizzera di casa Swatch. Segnaliamo una serie di orologi alternativi da polso, molto carini.